martedì 29 marzo 2011

Sonetto al nucleare italiaco

A eterna lode dello zoccolo duro
che quando piscia scrosta lo muro ,
questo ribaldo, infetto sonetto,
o gente mia or quì vi metto .
Al Tagliagole van gole profonde
facendo incetta di cose immonde
da tramutar nelle peggiori cose
che poi riversano in forme odorose...
Di poi sen vanno verso l' Isonzo
ad inquinarlo con solido stronzo.
Per per lucci e carpe finisce a schifio
mentre s'ammorba il popol di Schio !
Cantiamo dunque dei peli che a mille
cadono a terra emettendo scintille,
danni creando col nucleare
cicloamoroso ventre letale !
il Presidente